Condimenti

Le nostre salse e i nostri sughi sono preparati nel rispetto della tradizione, con una selezione accurata degli ingredienti e soprattutto senza l’utilizzo di insaporitori artificiali, additivi, conservanti o coloranti di alcun genere. Ciò perchè vogliamo preservare la genuinità dei nostri prodotti e il sapore autentico delle cose buone.

Pesto

Pesto

Storia: Sua Maestà il Pesto . La ricetta del pesto, così come lo conosciamo noi, non ha origini antichissime, risale alla metà del XIX secolo.
Il primo a citarla pare sia un noto gastronomo dell’epoca, Giovanni Battista Ratto nella sua opera, La Cuciniera genovese.
L’uso delle erbe aromatiche per i liguri è una tradizione che ha origini nel Medioevo, con abitudini differenti, in base alle categorie sociali: i ricchi condivano i loro piatti con spezie ricercate, mentre i poveri le usavano per insaporire minestre.
Questa antica tradizione sembra abbia dato origine al pesto, condimento freddo ottenuto dal basilico, in dialetto Baxaicò e Baxeicò (dal latino basilicum). Questa pianta, di origine araba, ha un curioso nome botanico: ocimum basilicum, letteralmente erba regale.
La leggenda narra poi di un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio, dove un frate che viveva in quella dimora, raccolse l’erba aromatica che cresceva su quelle alture, la unì ai pochi ingredienti portatigli in offerta dai fedeli e, pestando il tutto, ottenne il primo pesto.

Preparazione: Per il nostro pesto abbiamo effettuato una rielaborazione di 2 ricette: quella del Campionato del Mondo del Pesto Genovese e quella del Consorzio del Pesto Genovese.
Naturalmente non solo la ricetta, ma anche le materie prime devono essere eccellenti: basilico fresco genovese, pinoli del mediterraneo di prima categoria, parmigiano reggiano prodotto con latte di montagna e pecorino fiore sardo dop adeguatamente stagionati, olio extravergine di oliva italiano al 70%, olio di oliva al 30%, aglio fresco al quale priviamo l’anima per renderlo più digeribile.

I consigli: La tradizione ligure lo vede protagonista in moltissimi piatti: dalle classiche trenette e trofie ma è ottimo su gnocchi e su tutta la pasta senza ripieno.
Gustoso anche spalmato su una fetta di pane.
Si consiglia di stemperare con acqua di cottura della pasta prima dell’uso.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi. Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Salsa di noci

Salsa di noci

Storia: La Liguria, nella sua tradizione culinaria, vanta diverse antiche salse, tutte realizzate nel mortaio e caratterizzate dalla presenza di aglio e di olio extravergine di oliva, di cui ritroviamo le origini tra il 1200 fino alla fine del 1800. Una di queste salse, oltre al pesto è proprio la salsa di noci. In origine la salsa di noci fu chiamata agliata bianca, agliata alle noci o savore di noci e aglio. La sua scoperta si deve ai commerci dei genovesi con l’oriente, infatti in Persia e nei Balcani ne esisteva una versione simile utilizzata per condire i bolliti. Anche la tendenza ad aggiungere la prescinseuaa in queste salse fatte di semi oleosi, ha la stessa origine e ricorda lo yogurt che troviamo nelle salse tipiche del mar Nero, dove i genovesi avevano i loro commerci.

Preparazione: Antiche tradizioni per, ingredienti semplici e delicati che si sposano perfettamente tra loro: noci, ricotta, parmigiano reggiano, maggiorana fresca, aglio e un po’ di latte.

I consigli: Il suo abbinamento classico è con i tradizionali Pansotti ma si puà gustare perfettamente anche con le altre paste ripiene a base di verdura e su tutta la pasta senza ripieno. Da usare a freddo.
Si consiglia di stemperare con acqua di cottura della pasta prima dell’uso.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h

Salsa di pinoli

pinoli

Storia: Salsa al tempo stesso saporita e delicata, caratteristica del nostro territorio.E’ un’alternativa originale alla classica salsa di noci e al pesto.
Per chi ama la liguria i suoi profumi e i suoi sapori.

Preparazione: I pinoli di qualità superiore, la ricotta, il parmiggiano, l’aglio che si mescolano alla freschezza della panna fanno di questa salsa una piacevole e delicata sopresa da scoprire e da gustare.

I consigli: Ottima con le paste ripiene, perfetto abbinamento soprattutto con quelle ripiene a base di formaggio, ma anche di pesce. Da usare a freddo.
Si consiglia di stemperare con acqua di cottura della pasta prima dell’uso.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Salsa di borragine

borragine

Storia: Nasce nel nostro territorio, come la pianta erbacee da cui prende il nome.
È una pianta tipica molto gustosa con usi molto simili alla cicoria, agli agretti, alle cime di rapa e dalle molte virtù salutiste.

Preparazione: Borragini, cipolla e ricotta completano la ricetta per questa delizia che può essere usata come valida alternativa al pesto.

I consigli: Ottimo in abbinamento con la pasta non ripiena. Da usare a freddo.
Si consiglia di stemperare con acqua di cottura della pasta prima dell’uso.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Salsa Rapallina

Rapallina

Storia: Salsa dal gusto fresco e delicato, nasce nel nostro laboratorio, frutto della nostra inventiva e dalla continua ricerca e passione per il nostro lavoro.
La salsa Rapallina è una nostra produzione esclusiva per condire i Rapallotti.

Preparazione: Vellutata a base di ricotta, maggiorana e scalogno.

I consigli: Nata per i condire i Rapallotti, si sposa alla perfezione con qualsiasi tipo di pasta con ripieno a base di verdure. Da usare a freddo.
Si consiglia di stemperare con acqua di cottura della pasta prima dell’uso.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Sugo di pomodoro classico

Sugo di pomodoro classico

Storia: Il pomodoro: un ingrediente semplice per un condimento classico della tradizione italiana.

Preparazione: Pomodori pelati di prima qualità, sedano, carote, cipolle, un poco di aglio, olio di oliva, e una lenta cottura
Ecco i segreti del nostro sugo di pomodoro.

I consigli: Non c’è pasta che non si abbini bene a questa salsa! Fresca, secca, ripena… scegliete voi!

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Il pomodoro dell’orto – KM0

Il pomodoro dell’orto

Storia: Per il nostro sugo utilizziamo esclusivamente i pomodori dall’azienda agricola “Antica Fattoria del Tigullio”, di Rapallo, dove vengono coltivati nel completo e rigoroso rispetto del loro ciclo stagionale, da luglio a settembre.
Nel pieno rispetto della natura non viene fatto uso nessun pesticida, neppure quelli ammessi nelle coltivazioni bio.

Preparazione: Pomodori freschi, sedano, cipolle, carote, olio, sale. I pomodori vengono cotti a lungo già con tutti gli ingredienti e poi passati a mano, per preservarne tutto il loro sapore in una salsa già pronta al consumo.

I consigli: La salsa di pomodoro va bene con tutto, si sa. Noi la consigliamo con tutte le tipologia di pasta lunga all’uovo, ma anche con la pasta fresca ripiena.

La conservazione:

  • In Frigorifero: 2 giorni dopo l’acquisto se trasportati e conservati correttamente a una temperatura di +4°C.
  • In Freezer: 3 mesi dopo l’acquisto se trasportato e conservato come da etichetta

Prodotto Stagionale

Ragù

Ragù

Storia: L’etimologia della parola ha le sue basi nel francese ragoût, sostantivo derivato da ragoûter, cioè “risvegliare l’appetito”. Originariamente indicava dei piatti di carne stufata con abbondante condimento che poi fu usato per accompagnare altre pietanze.
Aberto Alvisi, cuoco dell’allora cardinale di Imola verso la fine del 1700 cucinò il primo ragù vero e proprio, servito con un piatto di maccheroni. All’inizio del 1800, il ragù fece la sua comparsa anche in alcuni libri di cucina emiliani, ed era un piatto che nella maggior parte delle volte veniva servito nei giorni di festa.

Preparazione: Ricco saporito, noi lo prepariamo utilizzando solo carne piemontese e prodotti di prima qualità. La lunghissima cottura necessaria alla ricetta, esige una vigile cura che per noi è sinonimo di grande passione per le cose fatte come “una volta”.

I consigli: Perfetto con tutti le tipologie di pasta, da quella ripiena a quella semplice.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Sugo di funghi

Rapallotti

Storia: Abbiamo sempre adorato i funghi porcini, con il loro sapore di legna e di bosco tipico della cucina autunnale. Il nostro sugo di funghi nasce da un’accurata ricerca delle ricette tramandate di generazione in generazione nelle case liguri. Con numerose prove e un tocco personale abbiamo creato (modestamente) un capolavoro.

Preparazione: Lo prepariamo secondo l’antica ricetta ligure: funghi porcini sfumati con vino bianco ligure, pomodoro, pinoli tostati di prima qualità e rosmarino.

I consigli: Il nostro sugo di funghi si sposa perfettamente con tutta la pasta fresca (soprattutto con le pappardelle), con i ravioli magri e i ravioli misti.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Sugo di vongole

Sugo di vongole

Storia: Tipico piatto della gastronomia partenopea ma adottato da tutte le cucine soprattutto quelle costiere, ha un profumo inconfondibile di mare.

Preparazione: Vongole sgusciate del Pacifico insaporite con aglio e prezzemolo, sfumate con un poco di vino, salsa di pomodoro e tanto amore.

I consigli: L’abbinamento tradizionale è con i taglierini, vanno benissimo anche le trenette. Bene anche sui ravioli di pesce, o sui ravioli magri per un piatto terra e mare.
Se piace si può aggiungere una spolverata di pepe o peperoncino.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Sugo di mare

Sugo di mare

Storia: Condire la pasta con un sugo di pesce è una scelta raffinata ed elegante in perfetto stile estivo (ma anche in inverno non guasta). Con questo sugo non sbaglierete!

Preparazione: Polpo, totani e gamberetti insaporiti con aglio e prezzemolo, sfumati con un poco di vino e cotti con l’aggiunta di un po’ di salsa di pomodoro.

I consigli: L’abbinamento tradizionale è con i taglierini, vanno benissimo anche le trenette. Bene anche sui ravioli di pesce, o sui ravioli magri per un piatto terra e mare. Adatto anche a confezionare lasagne di pesce.
Se piace si può aggiungere una spolverata di pepe o peperoncino.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.

Sugo di triglia

triglia

Storia: Il sugo di triglia è un classico della cucina dell’alta Toscana e della Liguria. In Versilia si condivano le triglie, tradizionalmente con un sugo ben rosso di pomodoro!

Preparazione: Filetti di triglie senza spine insaporiti con aglio e prezzemolo, sfumate con un poco di vino e cotti con l’aggiunta di un po’ di salsa di pomodoro.

I consigli: L’abbinamento tradizionale è con i taglierini, vanno benissimo anche le trenette. Bene anche sui ravioli di pesce, o sui ravioli magri per un piatto terra e mare.
Se piace si può aggiungere una spolverata di pepe o peperoncino.

La conservazione: In frigorifero a +4°C fino a 2 giorni dopo l’acquisto. In freezer 3 mesi.
Se congelato scongelare in freezer 12 ore prima dell’uso e consumare entro 24h.