( Parafrasi Virgilio disse: «Avanzano verso di noi le insegne del re dell'Inferno; perciò guarda attentamente (mira) davanti se riesci a scorgerlo» Il Primo Canto dell' Inferno di Dante Alighieri funge da proemio all'intero poema, e si svolge nella selva e poi sul pendio che conduce al colle; siamo nella notte tra il 7 e l'8 aprile 1300 (Venerdì Santo), o secondo altri commentatori tra il 24 e il 25 marzo 1300 (anniversario dell'Incarnazione di Gesù Cristo).. Qui Dante incontra Virgilio, che lo accompagnerà nella visita dell'Inferno. Questo verso è ambiguo perché alcune versioni riportano anche "orror"; quindi se fosse buona la seconda evidentemente Dante aveva la testa piena di orrore. Tu. Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Il fiume Acheronte e Caronte - vv. Muto è solo Lucifero, il cui agire meccanico e regolare sembra in realtà un non agire In questa pagina trovate la parafrasi del Canto 34 dell'Inferno. Dante, che ha riportato le parole dell'iscrizione come se esse si fossero pronunciate da sole, chiede poi a Virgilio una spiegazione del loro significato. canto iii «per me si va ne la cittÀ dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Le anime dei nuovi dannati, stanche e nude, nel frattempo, dopo aver sentito l'invettiva di Caronte, sbiancano dalla paura, battono i denti e bestemmiano Dio, i loro genitori, la specie umana e il luogo, l'ora, la stirpe e il seme che li aveva generati. 75 Ed elli a me: Le cose ti fier conte quando noi. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ago 2020 alle 15:36. A sostegno della prima ipotesi si considera che Dante quando cita persone senza nominarle spesso è perché erano così famose da essere sufficiente un'allusione a inquadrarle. tremò così forte che, per lo spavento, la mente ancora al ricordo si bagna di sudore. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net Il canto terzo dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nell'Antinferno, dove sono puniti gli ignavi, e poi sulla riva dell'Acheronte, primo dei fiumi infernali; siamo nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1300 (Sabato Santo), o secondo altri commentatori tra il 25 e il 26 marzo 130 Parafrasi: Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno 3: Il giorno era quasi finito, e l'oscurità toglieva gli animali che sono in terra dalle loro fatiche; m'apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra. Caronte demonio, con occhi di brace facendo loro cenni, le raduna tutte; colpisce col remo chiunque s’attarda. Canto III (Inferno) – testo e parafrasi by giorgiobaruzzi is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License. Con la tecnica del contrappasso, qui trovata per la prima volta, Dante riesce a creare immagini reali e rende al lettore i sentimenti che affiorano lenti fra le righe della Commedia, inquadrando l'opera della giustizia divina. DIVINA COMMEDIA: PARAFRASI INFERNO CANTO XXI° 1: Così di ponte in ponte, altro parlando che la mia comedìa cantar non cura, venimmo; e tenavamo 'l colmo, quando : 1, Purgatorio, canto 1: parafrasi e commento Lunedi, Ora che essa dimora all'inferno non può più influire su di lui per quella legge che fu fatta quando lui lasciò il Limbo. A summary of Part X (Section2) in Dante Alighieri's Inferno. Inferno, Canto III. Parafrasi CARONTE Divina Commedia - Inferno - Canto III - vv.82-111: di Dante Alighieri PARAFRASI Ed ecco venire verso di noi su una barca (per nave), un vecchio (Caronte, traghettatore delle anime dei dannati sul fiume Acheronte, divina commedia; inferno : canto I commento _ breve video, parafrasi, brevi testi e alcune mappe della divina commedi Che m'avea di paura il cor compunto, Guardau in alto, e vidi alle sue spalle Vestite già de'raggi del pianeta Che mena dritto altrui per ogne calle INFERNO CANTO 1 PARAFRASI VV 1-27 INFERNO CANTO 1 PARAFRASI VV 1-27 (1-3) Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la INFERNO CANTO 1 PARAFRASI VV 1-2 piu paradiso, parafrasi del primo canto dell inferno and best paradiso piu NWT - Quality Web Hosting, Application Development, Programming, Web D We make things happen! Allora si acquietarono le guance barbute del nocchiero della livida palude, che attorno agli occhi aveva cerchi di fuoco. Ossessiva e agghiacciante si ripete nella prima terzina la stessa idea, come presente immobile, eterno, ripetizione di se stesso: dolore e sempre dolore, quel luogo e sempre quel luogo (De Sanctis) Probieren Sie Audible 30 Tage kostenlos aus mit einem Hörbuch Ihrer Wahl. Canto 32. ero circa metà del tempo che ogni uomo concesso di vivere [avevo circa 35 anni], quando mi ritrova PARAFRASI PURGATORIO CANTO 3 PARAFRASI PURGATORIO CANTO 3 Sebbene l'improvvisa fuga sparpagliasse quelle anime per la pianura, verso il monte dove l, Il canto di Ulisse è il canto ventiseiesimo dell'Inferno di Dante Alighieri. Giustizia ha spinto il mio sommo creatore; mi ha fatto la potenza divina, la somma sapienza e la fonte dell’amore. 126, ben puoi sapere omai che ‘l suo dir suona». toglieva gli esseri viventi della terra. tanto che al primo contatto iniziai a piangere. Quella terra intrisa di lacrime sprigionò un vento che fece balenare un lampo rossastro che annientò tutti i miei sensi; [1] suon di man con elle: gli ignavi cercano disperatamente di cacciare con le mani le vespe e i mosconi che li tormentano. Testo e commento del Canto III dell'Inferno (versi 70-129) - Il fiume Acheronte e Caronte E poi ch'a riguardar oltre mi diedi, vidi genti a la riva d'un gran fiume; per ch'io dissi: Maestro, or mi concedi 72 ch'i' sappia quali sono, e qual costume le fa di trapassar parer sì pronte, com'i' discerno per lo fioco lume. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate. A partire da Benvenuto da Imola però si mise in dubbio questo riconoscimento, che da quel momento in poi perse quasi totalmente il favore dei critici danteschi, anche per il cambiamento di valutazione circa Pietro da Morrone a partire dall'apologia che ne fece Francesco Petrarca nel De vita solitaria; inoltre nel 1313 Celestino V fu canonizzato, quando Dante era ancora in vita. E tu che sei qui, anima viva, allontanati da costoro che sono morti”. Lascia anche tu il tuo commento. Il canto si apre con la famosa descrizione della porta infernale: non viene detto dove essa precisamente si collochi, qui viene citata soltanto la scritta che campeggia su di essa, di colore oscuro (forse anche quanto al senso, visto che Dante deve chiedere spiegazioni a Virgilio). che girava in tondo tanto velocemente da sembrare incapace di una qualche sosta; e dietro di lei veniva una schiera tanto lunga di gente, che io non avrei mai creduto che la morte ne avesse annientata tanta. per cui dissi: “Maestro, concedimi ora di sapere chi sono, e per quale motivo appaiono così pronte ad attraversare, come mi sembra in questa scarsa luce”. «Qui si convien lasciare ogne sospetto Subito compresi e fui sicuro che questa era la schiera dei vili, sgraditi a Dio ma anche ai suoi nemici (Lucifero e i diavoli). «Canto terzo, nel quale tratta de la porta e de l’entrata de l’inferno e del fiume d’Acheronte, de la pena di coloro che vissero sanza opere di fama degne, e come il demonio Caron li trae in sua nave e come elli parlò a l’auttore; e tocca qui questo vizio ne la persona di papa Cilestino.», «Per me si va ne la città dolente,per me si va ne l'etterno dolore,per me si va tra la perduta gente. 69, per ch’io dissi: «Maestro, or mi concedi                         72, com’i’ discerno per lo fioco lume». Un cupo fragore, cosicché io mi risvegliai. Infatti i principali commentatori suoi contemporanei indicano Celestino V come artefice del "gran rifiuto" e anche i miniaturisti dipingevano di solito una figura con la tiara in capo. 30, e che gent’è che par nel duol sì vinta?». 3. giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina podestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Antologia della letteratura italiana. ADELCHI (1822 pubblicata a. Parafrasi canto terzo inferno. Rispetto alla descrizione dei suoni dell'Averno dell'Eneide (VI 557-558) quella di Dante, sebbene chiaramente ispirata da essa, focalizza molto di più sullo sconforto che tali sensazioni procurano su Dante quale uomo vivo, piuttosto che sulla semplice registrazione esteriore di Virgilio. 12 Ed elli a me, come persona accorta: Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto che tu vedrai le genti dolorose c’hanno perduto il ben de l’intelletto». io vengo per condurvi all’altra riva, nelle tenebre eterne, tra le fiamme e tra il ghiaccio. Il canto terzo dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nell'Antinferno, dove sono puniti gli ignavi, e poi sulla riva dell'Acheronte, primo dei fiumi infernali; siamo nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1300 (Sabato Santo), o secondo altri commentatori tra il 25 e il 26 marzo 1300 [4] Un vecchio, bianco, per antico pelo: Caronte, figlio dell’Erebo e della Notte, è, nella tradizione classica, il traghettatore delle anime nell’aldilà. Per contrappasso, sono condannati per l'eternità a correre nudi, tormentati da vespe e mosconi che rigano di sangue il loro corpo, ed ai loro piedi un tappeto di vermi che si nutrono delle loro lacrime miste al sangue (vv. 1 Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Sulla validità della procura alle liti telematica. "Sia fatto ciò che nel cielo Empireo è stato ordinato, e non importi più"). l’una dopo l’altra, fin quando il ramo vede in terra tutte le sue foglie, allo stesso modo quei malvagi discendenti di Adamo. PARAFRASI DEL PRIMO CANTO DELL'INFERNO DI DANTE ALIGHIERI. 105, ch’attende ciascun uom che Dio non teme. Camus, La predica e la morte di Padre Paneloux. Virgilio quasi sottintende che vi è una legge divina che vieta a coloro che non sono dannati di salire sulla barca per passare l'Acheronte, infatti, anche nel caso di Dante, sembra per coerenza mantenere questa legge, in quanto nonostante Dante oltrepassi comunque il fiume, la sua salita nella barca non viene raccontata, quasi a lasciar intendere che il suo passaggio è avvenuto in maniera diversa lasciata a qualsiasi immaginazione del lettore. CANTO 3 INFERNO PARAFRASI VERSI. Indic DANTE INFERNO CANTO V Parafrasi w.73-142 w.73-78 lo cominciai; Poeta, parlerei volentieri a quei due che procedano uniti e sembrano così leggeri al vento Ed egli a me: Vedrai quando saranno più vicini a noi; e allora tu pregali per quell'amore che II sospinge ed essi verranno Riassunto. Parafrasi del Canto III dell'Inferno - Dante e Virgilio attraversano la porta dell'Inferno. Inoltre questi fatti hanno una riconducibilità alla Scrittura, dove molto spesso il verificarsi di fenomeni naturali quali terremoti, venti, lampi e tuoni erano dovuti alla discesa di Dio che irrompeva nella storia. Caccianli i ciel per non esser men belli, ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli». Paganism vs. Christianity. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Sulla porta dell interno un epigrafe promette, a chi varcherà la soglia, disperazione e dolori eterni, ma Virgilio . Secondo Aristotele e la scienza a lui contemporanea si riteneva infatti che i terremoti fossero causati da forti correnti di vento presenti nel sottosuolo, i quali, dilatati dalle fonti di calore non trovassero via d'uscita verso l'alto e l'esterno. 3, la somma sapïenza e ‘l primo amore. Dante non indulge mai in descrizioni di mero colore: nella Divina Commedia la natura è sempre ricca di dramma, di umana tensione Il poema è strutturato in tre cantiche (Inferno, il Purgatorio e il Paradiso) e narra del viaggio che l'autore intraprende nell'oltretomba cristiano, fino alla visione finale della Trinità. Tanto accanimento si spiega, dal punto di vista teologico, perché la scelta fra Bene e Male, deve obbligatoriamente essere fatta, secondo la religione cattolica. Attraverso me si va nella città del dannata, nell’ eterno dolore, tra la perduta gente. Machiavelli, Se sia meglio esser temuti o amati. Noi siam venuti al loco ov'i t'ho detto Inferno: III Canto . Come quando una grossa nebbia spira, o quando l'emisperio. [3] È probabilmente di Pier da Morrone, papa Celestino V. Fece vita eremitica fin quando, il 4 aprile 1292, fu eletto papa nel conclave di Perugia, sotto pressione di Carlo II d’Angiò. Mi è assai difficile descrivere questa selva inospitale, irta di ostacoli e ardua da attraversare, che al solo pensarci risuscita in me la paura, Parafrasi del 13° canto dell'inferno Cat: Divina Commedia Materie: Riassunto Dim: 12.52 kb Download: 500 Voto: 3 Qui fanno i loro nidi le sozze Arpie, che costrinsero alla fuga dalle isole Strofadi i Troiani con la funesta profezia di mali futuri, Ecco una lista di opinioni su parafrasi divina commedia canto 3. 111, l’una appresso de l’altra, fin che ‘l ramo, vede a la terra tutte le sue spoglie,                                114, anche di qua nuova schiera s’auna. «Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto, (Par. Virgilio inizia così a spiegare il luogo nel quale si trovano, l'Antinferno dove sono punite miseramente le tristi anime che vissero sanza 'nfamia e sanza lodo. “Figliolo mio”, disse il mio gentile maestro, “coloro che muoiono nell’ira di Dio (in peccato mortale) giungono qui da ogni luogo del mondo; e sono pronti ad attraversare il fiume, perché la giustizia divina li spinge a tal punto che il timore (della punizione) si muta in desiderio. Prima di me non furono create cose se non eterne, ed io in eterno duro. 1: Vi è nell'inferno un luogo chiamato Malebolge, fatto interamente di una pietra del colore del ferro, come la parete. Nell'anticamera dell'inferno incontrano gli ignavi. Attraversano quindi in fiume infernale Acheronte sull'imbarcazione guidata da Caronte, traghettatore delle anime dannate. Dopo breve esitazione accettò e fu incoronato pontefice il 29 agosto 1294 con il nome di Celestino V. Ben presto si accorse delle trame politiche che lo circondavano e della sua inesperienza ed incapacità. per riconoscere il luogo dov'ero Caratteri generali della Divina Commedia con microriassunti di ciascun canto; Inferno Parafrasi, Riassunti e Commenti di tutti i Canti dell'Inferno Dante Alighieri e la Divina Commedia Divina Commedia parafrasi, commenti e molto altro. E io, che del color mi fui accorto, parafrasi inferno canto 3 « Attraverso me si entra nella città dolorosa, nel dolore che mai avrà termine, tra le anime dannate. 65-69): la pena è più degradante che dolorosa e Dante insiste sulla loro meschinità: loro che mai non fur vivi. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Allora le lanose gote del traghettatore si quietano, ma non gli occhi come cerchiati di fuoco. 48, che d’ogne posa mi parea indegna;                                54, che morte tanta n’avesse disfatta. Parafrasi e sintesi del 3° canto dell’ INFERNO N.B. Il mondo non lascia che vi sia ricordo di loro;la misericordia e la giustizia li sdegnano:non parliamo di loro, ma guarda e passa". [5] Adamo ed Eva furono i biblici progenitori del genere umano: Adamo creato con un impasto d’argilla animato dal soffio vitale divino, Eva plasmata da una costola di Adamo, scivolato in un sonno profondo. 18 E poi che la sua mano a la mia puose con lieto volto, … Themes and Colors Key LitCharts assigns a color and icon to each theme in Inferno, which you can use to track the themes throughout the work. Dopo che ne ebbi riconosciuto qualcuno. By OrlandoFurioso on Aprile 6, 2013 in Parafrasi dell'Inferno. This World vs. the Afterlife. 65-69): la pena è più degradante che dolorosa e Dante insiste sulla loro meschinità: loro che mai non fur vivi. Allora Virgilio gli parla dicendogli di non crucciarsi (e pronunciando il nome Caròn per la prima volta): Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole e più non dimandare 73-142) L'attenzione di Dante è catturata dagli spiriti ancora uniti di un uomo e di una donna. 129, la mente di sudore ancor mi bagna. lasciate ogne speranza, voi ch'intrate». Qui trovi opinioni relative a parafrasi divina commedia canto 3 e puoi scoprire cosa si pensa di parafrasi divina commedia canto 3, cia a prefigurarsi il paesaggio infernale, Parafrasi Inferno canto 3 Divina Commedia. Essi sono i cosiddetti ignavi, anime che in vita non operarono né il bene né il male Riassunti, Riassunti Letteratura | 0 A metà della nostra vita terrena mi trovai a vagare in una oscura foresta, perché la via era stata smarrita. Il personaggio è descritto da Virgilio in Eneide, VI, 298-304, nei più minuti particolari, che Dante efficacemente sintetizza in pochi tratti. Ed io: “Maestro, che cosa li opprime al punto da farli lamentare tanto forte?”. Divine Comedy, an electronic presentation of the classic poem in several editions. Canto IV Inferno Oscura e profonda era e nebulosa tanto che, per ficcar lo viso a fondo, 12 io non vi discernea alcuna cosa. 66, da fastidiosi vermi era ricolto. Mi interruppe il profondo sonno della mente. Ariosto, Satira IV: parafrasi. PER ASSICURARSI UN MIGLIORE ASCOLTO. Diverse lingue, orribili parlate, parole di dolore, esclamazioni d’ira, voci alte (acute) e fioche (deboli e strozzate), e con esse un battere di mani creavano un frastuono, che di continuo si diffonde in quell’atmosfera eternamente buia, come la sabbia quando soffia un vento vorticoso. parafrasi (Inferno, Canto III, vv. vidi e conobbi l'ombra di colui Si raccolsero quindi tutte insieme, piangendo forte, sulla riva malvagia di quel fiume, che attende tutti i peccatori, ogni uomo che agisce senza timore di Dio, PARAFRASI CANTO 3 INFERNO PARAFRASI CANTO 3 INFERNO LA PORTA DELL'INFERNO parafrasi (Inferno, Canto III, vv. Il maestro risponde che quello è il punto dove si deve lasciare ogni esitazione (sospetto) e titubanza, essendo il luogo del quale gli aveva già parlato, cioè dove sono punite le genti dolorose che hanno perduto Dio, il bene intellettuale per eccellenza. Nella conclusione di lasciare ogne speranza la porta sottolinea come il viaggio dei dannati nell'Inferno sia di sola andata e riecheggia un analogo verso dell'Eneide della discesa di Enea nell'Averno (VI 126-129). 124 - 129. Tra i temi correlati si vedano la sintesi e l'analisi e commento del canto. 39. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ago 2020 alle 15:36. Dante nota tra le anime "colui che fece per viltade il gran rifiuto", ma non lo nomina: questa persona potrebbe essere identificata come Celestino V, Giano della Bella, Esaù, Ponzio Pilato o anche un personaggio puramente simbolico. E mentre i due passano ignorandoli Dante descrive comunque la loro pena: essi inseguono una 'nsegna (in senso militare, come una bandiera, da alcuni interpretata, visto il tono del canto, come un cencio senza valore), che corre senza posa; sono una schiera così grande che Dante non avrebbe nemmeno mai creduto che la morte ne avesse mai uccisi così tanti. Ed elli a me, come persona accorta Allora Caronte gli dice che questa non è la barca adatta a lui: gli spetta un altro lieve legno che lo porti a una spiaggia (quella del Purgatorio). (malvagie)". Dal punto di vista sociale, inoltre, nel Medioevo lo schieramento politico e la vita attiva all'interno del Comune erano quasi sempre considerate tappe fondamentali ed inevitabili nella vita di un cittadino. Canto 3 Inferno: parafrasi. 45, che ‘nvidiosi son d’ogne altra sorte. 93, che ‘ntorno a li occhi avea di fiamme rote. Interessante notare come questi peccatori siano disprezzati sia da Virgilio, che dice a Dante di passare senza degnarli di uno sguardo, sia dai diavoli che non li accettano neanche nel vero e proprio inferno. Virgilio ha appena finito di parlare quando la terra buia trema, ma così forte che solo a ripensarci al Dante-narratore si bagna ancora la fronte di sudore. CANTO 3 INFERNO COMMENTO Un'eco della parola divina resta dunque anche nei dannati più lontani da Dio che, benchè perduti per sempre, per sempre restano creature. che fece per viltade il gran rifiuto.». Non ci sono recensioni. Le figure retoriche sono accorgimenti stilistici e linguistici utilizzati per rendere più viva ed efficace una descrizione, un'immagine, una sensazione, una emozione, ecc. Vi sono varie specie di figure retoriche, tra cui: figure di ritmo/suono che seguono gl 3 O virtù somma: Virgilio.Viene apostrofato da Dante virtù somma in quanto, pur non avendo fatto esperienza della grazia divina, possiede le quattro virtù cardinali (prudenza, fortezza, temperanza, giustizia) proprie della ragione.. 4 volvi: volgi.Il termine suggerisce il percorso circolare fatto dai due poeti.. 5 La gente che per li sepolcri giace: al termine del canto IX (vv. Riassunto. che fece per viltade il gran rifiuto.». con il riassunto del Canto, Il canto I dell'Inferno è di ma occorrerebbe pensare che Dante abbia rimaneggiato il Canto in un secondo momento e di questo. Queste parole di colore oscurovid'io [...] «Maestro, il senso lor m'è duro». All'inizio del prossimo canto Dante rinverrà al rumore del tuono di quello stesso lampo e si troverà in maniera sovrannaturale dall'altra parte del fiume: quest'espediente gli permette di passare l'Acheronte senza essere un dannato e mostra come Dante ammetta di tanto in tanto elementi sovrannaturali nel suo viaggio; essi sono dopotutto espressione del volere divino, che, vedremo spesso, nel regno dell'oltretomba spesso contravviene a suo piacimento a quelle leggi naturali che esso stesso ha posto nel mondo dei vivi. Inferno Canto 3: gli ignavi (vv. Nella conclusione di lasciare ogne speranza la porta sottolinea come il viaggio dei dannati nell'Inferno sia di sola andata e riecheggia un analogo verso dell'Eneide della discesa di Enea nell'Averno (VI 126-129). dalle loro fatiche; e solo io. Il disprezzo del poeta verso questa categoria di peccatori è massimo e completo, perché chi non seppe scegliere in vita, e quindi schierarsi da una parte o dall'altra, nella morte resterà un "paria" costretto a rincorrere una bandiera che non appartiene a nessun ideale. Lascia la tua opinione su parafrasi canto 3 purgatorioe scopri opinioni su temi relazionati comeparafrasi e canto. Tanto accanimento si spiega, dal punto di vista teologico, perché la scelta fra Bene e Male, deve obbligatoriamente essere fatta, secondo la religione cattolica. Attraversano quindi in fiume infernale Acheronte sull’imbarcazione guidata da Caronte, traghettatore delle anime dannate. La parafrasi di tutta la Divina Commedia divisa per Inferno, Purgatorio e Paradiso, INFERNO CANTO II Il giorno finiva, e l'oscurità faceva interrompere ai vivi in terra le loro fatiche; io solo mi preparavo a sostenere il travaglio fisico e morale (del viaggio), che la memoria, esatta nel trascrivere ciò che ha appreso, narrerà. Voce principale: Inferno (Divina Commedia). che noi fossimo al piè de l'alta torre, li occhi nostri n'andar suso a la cima [3 Canto III: L'antinferno e l'incontro con gli ignavi Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente Il canto si apre alla sera dell'8 aprile 1300, venerdì santo; i due poeti dopo aver attraversato la porta dell'Inferno giungono nell'Antinferno o vestibolo: uno spazio cupo, su cui incombe un'aria senza stelle e senza tempo tinta; tale spazio confina con le rive del fiume Acheronte dalle acque nere; il custode del luogo è Caronte; i dannati che i due poeti incontrano sono gli. dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Il canto terzo dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nell'Antinferno, dove sono puniti gli ignavi, e poi sulla riva dell'Acheronte, primo dei fiumi infernali; siamo nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1300 (Sabato Santo), o secondo altri commentatori tra il 25 e il 26 marzo 1300. Parafrasi del Canto III dell’Inferno – Dante e Virgilio attraversano la porta dell’Inferno. 33, né fur fedeli a Dio [2], ma per sé fuoro. 87, Ma poi che vide ch’io non mi partiva,                            90, più lieve legno convien che ti porti».
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